Il Cristianesimo in Trentino si diffuse all'inizio del
IV secolo d.C. Figura di rilievo fu il terzo vescovo
tridentino Vigilio, uno dei massimi fautori
dell'evangelizzazione e divenne Patrono della città.
Il 13 dicembre 1545 si aprì il concilio di Trento, che
si era reso necessario per ripristinare la dottrina
cristiana, messa in dubbio dalle tesi informiste di
Martin Lutero. Trento fu scelta quale sede del
Concilio per la sua particolare posizione geografica,
a metà strada fra Germania e Roma; inoltre era
politicamente autonoma, bilingue e fortificata. con la
chiusura del Concilio, il 4 dicembre 1563, si
fissarono i dogmi della religione cattolica, si
affermò il potere supremo del Papa sulla chiesa e si
decise la riforma del clero.
Durante la guerra per la successione al trono di
Spagna, i francesi invasero il Trentino e Trento fu
assediata e bombardata. Nel 1777 viene firmato il
trattato di annessione economica e militare alla
contea del Tirolo. Era la fine dell'autonomia del
Principato. I primi anni dell'Ottocento videro il
territorio trentino conteso tra Austria, Baviera e il
Regno d'Italia. Passerà definitavemente sotto l'Impero
d'Austria con il congrsso di Vienna (1815). Da questa
data rimarrà sotto il governo asburgico fino alla fine
della prima guerra mondiale.