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Alle 12.00 di Sabato 10 Giugno, minuto più minuto meno, il gruppo formato da Don Luigi, Marie Rose, Giuseppe ed Emilia da Bruxelles raggiungono la località di Reims (Nord-Est della Francia) dove era previsto l'incontro con l'amico Tonino e consorte provenienti da Digione. Dopo aver occupato i relativi alloggi i quattro si sono ritrovati riuniti intorno ad un tavolo (il primo di una lunga serie!) per gustare un ottimo pranzo al ristorante dell'Hotel Champagne. Nel pomeriggio, viene incluso nel programma un giro in giostra e poi passeggiata in centro con visita alla Cattedrale dalle magnifiche vetrate. Proprio davanti a questo splendido edificio avviene l'incontro con il resto della compagnia, ovvero Tonino e Sophie (attimo documentato dalla foto); dopo le presentazioni di rito, baci, abbracci e qualche sfuttò il gruppo si avvia verso uno dei tanti bar con terrazza della cittadina francese. Tra chiacchiere e sfumature dialettali decidono, all'unanimità, di visitare la tenuta di Pommery, una delle maggiori aziende produttrici di champagne di Reims che dista circa mezz'ora (a piedi) dal centro, il programma quindi si fa più intenso e frizzante! Per quelli abituati all'uso della "piedivia" quale mezzo di locomozione è stata una piacevole passeggiata ma per gli automobilisti "incalliti" il percorso ha provocato un allungamento dell'organo gustativo ovvero avevano 'a lengua 'a fore. Giunti a destinazione e sbrigate le formalità fisiologiche il gruppo decide di partecipare alla visita guidata delle cantine che, dopo la passeggiata, è stato un vero toccasana. 107 gradini li attendevano per immergersi, a 30 metri di profondità, nell'oceano più gradevole e gustoso che possa esistere; 18 Km di cantine che conservano 29 milioni di bottiglie del celebre vinello. Dopo aver appreso trucchi e metodi di lavorazione, cifre e date di produzione la comitiva ha riguadagnato la superficie (naturalmente ripercorrendo la lunga gradinata!) e qui, finalmente, la meritata ricompensa: un assaggio del prodotto. Ritorno verso il centro della cittadina, sosta nei rispettivi alberghi e destinazione serale per la famosa "pizziata". Amara delusione per il gruppo franco-belga-napoletano, la pizzeria selezionata si è rivelata una vera "schifezza" e malgrado le dichiarate origini partenopee del titolare e di uno dei camerieri (Quartieri Spagnoli!) la pizza ha scatenato non poche polemiche. La distanza planetaria dalla celebre "Margherita" nostrana è stata accentuata da un dettaglio a dire poco raccapricciante: l'uovo! Come se fosse una bistecca alla Bismark! Stendiamo un velo pietoso su questa faccenda e proseguiamo nella cronaca che a questo punto si tinge di giallo, anzi di rosso! Non per il sangue versato (per quello c'è mancato poco, vista la reazione alla suddetta pizza!) ma per una sorpresa ai danni dell'amico Tonino che a fine serata si è quasi commosso per un tenero gesto ideato e realizzato da Emilia con l'appoggio morale di Giuseppe. In previsione del "complemastico" di Tonino, ormai pubblicizzato in lista da oltre una settimana e per suggellare l'incontro, la sottoscritta aveva pensato bene di preparare qualcosa di carino. Non conoscendo personalmente il destinatario e per evitare oggetti inutili (scusate ma sono una di quelle rompiscatole che cercano di fare regali utili!) è stato fatto riferimento ad un episodio raccontato in lista qualche tempo fa, pertanto una bella confezione regalo racchiudeva un pacco di spaghetti ed un barattolo di ketchup. Tra risate, delusioni, commozione e foto varie si è conclusa la seconda tavolata. Ma la notte è lunga e quindi un'altra tappa li attendeva: un brindisi a champagne, naturalmente. Domenica 11 giugno, un'altra giornata speciale, si doveva infatti festeggiare il compleanno di Marie Rose, gentile consorte di Don Luigi. Temperatura esterna decisamente più alta del giorno precedente, il gruppo si avvia, dopo croissant e caffè, per un altro giro cittadino e la prevista visita al Museo delle Belle arti che è stata successivamente annullata in quanto arrivati dopo il tempo utile! La scelta del locale per il pranzo questa volta pur non promettendo niente di eccezionale, in quanto trovavasi proprio nei pressi della cattedrale e quindi in pieno centro turistico, ha avuto invece un alto consenso. Menù essenzialmente a base di pesce innaffiato da un ottimo Pommery (e che altro, sennò?) ha permesso alla comitiva di trascorrere ancora un grande momento di amicizia. Fatti, fatterelli, aneddoti, barzellette e ancora sfuttò sono stati al centro della conversazione. Mentre fuori splendeva un bel sole, il piacere della compagnia ha fatto sì che il tempo volasse senza che nessuno se ne accorgesse. Un caffè, una passeggiata e tanti abbracci hanno diviso la comitiva che rientrava così nelle proprie città e con la speranza nel cuore di ritrovarsi al più presto. Fatto a Bruxelles il 12 giugno 2000 da Emilia Mellone
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