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La
povertà è qualcosa che non nasconde mai, la sua immensa dignità di grande
insegnamento. Posso
scrivere questo, dopo aver avuto la formidabile opportunità, grazie al mio
grande e sensibile amico Aldo, di poter vedere con i miei occhi, e respirare con
le mie narici l’essenza vera e concentrata della povertà. Anche
la più grigia dell’immaginazione, sarebbe troppo ricca per visualizzare la
povertà che si vive nei centri che accolgono i poveri. Credetemi,
basta che vi sforziate, ovunque voi viviate, di non chiudere gli occhi, e
tantissima povertà vi apparirà nel suo massimo splendore. Nell’opulenta
e ricca - anche di pioggia - Bruxelles, a pochi metri da una delle zone più
chic della città, esiste un centro di accoglienza che ospita disadattati,
affamati e gente senza neanche un sorriso. Barbe
lunghe, capelli arruffati, unghie sporche e giacche lerce. Ma
indiscutibilmente esseri umani che con grande senso di rispetto ringraziavano
ogni qualvolta gli si rivolgeva la parola. Cercavo
di immaginare le storie di tutta quella gente che con tristezza, ma sempre con
la speranza di un giorno nuovo, mi chiedeva un piatto “avec beaucoup de
fromage”. Storie
che non ho avuto il coraggio di approfondire neanche con una domanda. Mi
sembrava di essere irriguardoso, inopportuno ma soprattutto irrispettoso, e, poi
certamente non avrei capito la condizione di Vita di tutta quella gente. Per
capire la povertà a quei livelli bisogna viverla. Grande
insegnamento però ho tratto da queste ore di volontariato. Ho riflettuto molto
sulla condizione di chi non ha neanche un franco per poter mangiare e uno spazio
per proteggersi dal freddo pungente. Volendo
trarre un parziale bilancio, parziale perché ripetero’ questa esperienza,
posso assicurare che tanto si può fare per i poveri. Le
mie sono state quattro ore che mi hanno arricchito molto. Potrebbe
sembrare un controsenso arricchirsi in un luogo di massima povertà. Così
è stato. Giuseppe. P.s.
Chiaramente la casualità ha sempre una precisione celestiale: il centro di
accoglienza si chiama “Poverello” ed è ubicato in Rue dell’ Economie. P.p.s.
Ho scritto, queste misere riflessioni, non per contravvenire ad un comandamento
evangelico, bensì solo per comunicarVi un bel momento vissuto. Bruxelles 03-12-2001
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