|
Cosa ci fanno a Napoli, una svedese, un francese (per
modo di dire) e tanti napoletani ?
Direte voi, ah é la solita barzelletta riveduta e
corretta del napoletano dell'americano e del francese.
E invece no ! Questo bel gruppetto di persone facevano
la "solita" pizziata divenuta oramai un rito per gli iscritti
alla lista di "Napoletanità". E che pizziata!
Tutto comincio' quasi per gioco, con un messaggio inviato all'ultimo momento
alla lista dal sottoscritto ( Tonino), qualche giorno prima di partire per
Napoli.La sola certezza era che Annika ( la svedese :-)) sarebbe stata alla
pizziata, poiche' aveva impietosito il suo "capo" accusando una
crisi mistica ( ).
Messici d accordo sugli ultimi dettagli in chat, quali
l'ora e il luogo, sapevamo di incontrarci almeno noi due alla pizziata.
In me nacque l'idea magari di un bellissimo tête à tête.
Invece in quella bellissima serata di primavera inoltrata, in piazza del Gesu'
alle 21,30 circa, quale fu lo stupore e la gioia di incontrare 'o Maste é
festa, il mitico Scugnizzo,il simpaticissimo Alex,
l'inatteso Maurizio,l'indelebile Enzo e due mie amiche
Pina ( maia.....) e Angela, due carissime amiche che mi fanno dimenticare a
volta la lontananza che mi separa da Napoli.
Ovviamente, non mi dilungo sui dettagli dei saluti, baci
e abbracci a profusione, scambi di battute, etc etc.Insomma, come succede
oramai da qualche anno in tutti gli incontri con gli amici di napoletanità.
Dopo una mezz'ora passata sotto il bel cielo napoletano
a raccontarci del viaggio ed altro, facciamo appello al "maste é festa",
per sapere dove avremmo gustato la nostra pizza rituale. Poiché, come sapete
tutti, che o' maste é festa é di casa a Piazza del Gesu', lo seguimmo in
sommo silenzio quando "lui" ci indico' " la via".
Cioé ci assettammo proprio a due passi dal luogo dell'incontro, alla
pizzeria, dove già era avvenuta un altra pizziata un annetto prima. Capirete
bisognava rinnovara la tradizione, era duopo quindi itornare sui passi
di altri grandi che ci avevano preceduto.
A tavola, si discorse simapticamente, parlando come al solito un po' di tutto.
Gli argomenti della mailing list, dei vari personaggi celebri e meno celebri,
Annika ci incanto' con le storie di una vecchietta di cui ahimé non ricordo
piùil nome, la quale malgrado un età avanzatissima, balla ancora canta ed é
piena di vita. Sarà l'aria di Somma Vesuviana ? Boh !
Insomma la serata passo', manco a dirlo, in un lampo.Merito ache di Scugnizzo
che con la sua timidità nascosta, ci raccontava barzellette e fattarielli
sfiziosi, do' maste é festa nostro riferimento per le cronache
cittadine e culturali, e infine Alex per le cronache sportive.
Dopo la pizza,buona per tutti tranne per 'o maste é festa ( pensate un po'
sulla pizza gli misero della rughetta appassita eheheh, che affronto), non
potevamo rinunciare ad un caffé napoletano, preso tante volte virtualmente in
chat, ed adesso che avevamo la posibilità di uno vero, capirete.....................
Alla fine, di nuovo baciabbracci e saluti e tutti con un soli rimpianto,
quello di aver trascorso una serata troppo breve, ma intensa.
Tonino Bruto
Poesia di Annika
|