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Un’importante adozione
di modifica di regolamento in ordine alla proroga del regime di aiuto e alla
strategia della qualità dell'olio d'oliva e’ stato approvato da parte del Parlamento Europeo. Con questo provvedimento si e’ verificata un’importante ed
auspicata “sinergia” tra Parlamento e Commissione. Il Parlamento ha accolto le linee guida dettate dalla Commissione al fine
di salvaguardare e tutelare la qualità dell'olio d'oliva, inoltre ha provveduto
ad arricchire la modifica con una serie di emendamenti tendenti a creare
strumenti operativi per smascherare le frodi ed a studiare misure a favore della
qualità. Particolarmente vivace e proficuo il dibattito sull’ utilizzo della denominazione di “olio d'oliva” per evitare che con
questa denominazione si indichino oli adulterati con altre sostanze grasse. Ferma la volontà del Parlamento ad
attuare i “programmi di qualità” facendoli partire dal novembre 2002,
invece che dal 2003. Per quanto riguarda il fronte aiuti, tanto importante per la nostra
agricoltura, l'Aula ha accolto con favore la proposta di estendere l'attuale
regime sulla produzione per altri due anni; ha invece espresso un voto contrario
al sistema proposto dalla Commissione che avrebbe previsto l’aiuto per “albero preconizzato”. Da registrare il disaccordo tra Commissione e Parlamento per quanto
attiene alla realizzazione di azioni di miglioramento e di garanzia della qualità. Il Parlamento ha espresso dubbi sulla “procedura”, prevista dalla
Commissione, ritenendo che quest’ultima in assenza di
precedenti, avesse su basi giuridiche contrastato un cambiamento che poteva
rivelarsi un disincentivo per le organizzazioni di produttori. Per l’aspetto finanziario,
adottando la relazione Casaca sul regime di sostegno per l'olio d'oliva la
Commissione è invitata ad attuare una strategia acché si recuperino
le somme di denaro versate indebitamente,
e ad approntare un piano d'azione e un calendario che in maniera concreta ed
efficace possano garantire la protezione degli interessi finanziari della
Comunità. Un attenta e particolare richiesta e’ stata formulata a tutte le Istituzioni, in particolare l'OLAF e la Corte
dei conti, oltre che a tutti gli Stati membri, chiedendo di una indispensabile
priorità alla lotta contro le frodi e la contraffazione dell'olio d'oliva. Di
Giuseppe Dimiccoli |