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Se iniziassimo con l’affermare che qualcuno in
Italia non canta l’Inno nazionale, certamente faremmo un torto a chi del
ricordo dell’Italia ne fa una medaglia da esibire in ogni circostanza che la
Vita gli presenti. Provocatoriamente, ma ahimè su basi reali,
iniziamo con questa verità’ proprio per evidenziare fortemente il senso di
italianità che vive nei cuori e nei comportamenti degli Italiani all’estero. Non e’ per niente difficile poter affermare che
anche lontani dallo “Stivale” ci si senta Italiani a casa. “ Io da 32 anni vivo fuori dall’Italia in
Belgio ” con caloroso e marcato accento siciliano Stefano Vullo - non senza
commozione- rivendica le sue origini “
con l’Italia ho dei legami affettivi indelebili, penso alla mia famiglia ed al
mio amico Pasquale al quale sono legato fraternamente… e’ vero le nostre
strade si sono separate ma i nostri pensieri e affetti sono immutati ”. Stefano sembra l’Etna in eruzione, e, con modi
squisitamente gentili e toni fermi “dice la sua ” sull’annoso problema del
voto degli italiano all’estero. “ Io
mi sono sempre rifiutato di votare in Belgio, l’Italia e’ il mio paese.
Prima scendevo sempre per votare ma ora con la famiglia e gli impegni di lavoro
e’ diventato molto complicato. Mi sembra un paradosso che con la tecnologia di
oggi lo Stato Italiano non ci dia la possibilità’ di votare ”. Questo e’ “il problema“ per tutti gli
Italiani all’estero che a gran voce rivendicano il sacrosanto diritto di
votare, tutti ci auguriamo che il nuovo Parlamento possa lavorare in tal senso
per risolvere questa questione. Queste parole del Signor Stefano sono le
conclusioni in versione umana, della “Prima
Conferenza degli Italiani nel Mondo” tenutasi a Roma presso la FAO dal 11 al
15 dicembre 2000. Tanto si potrebbe fare per mantenere vivo e
sviluppare sempre di piu’ la cultura di “italiani all’estero” per
esempio: ·
rafforzarne l'identità culturale, attraverso la
conservazione del patrimonio linguistico e culturale di origine; ·
promuovere la diffusione e lo sviluppo
dell'associazionismo degli italiani nel mondo e incrementare le attività
tendenti a rafforzare legami umani; ·
promuovere la valorizzazione dei legami con la
terra d'origine, coinvolgendo le istituzioni e la società civile attraverso
dibattiti e incontri culturali; ·
favorire il raccordo con tutti i soggetti pubblici
e privati che conservano e sviluppano i rapporti con le comunità all'estero al
fine di non creare uno scollamento; ·
attivare e mantenere vivi e interattivi i canali
dell’informazione e della comunicazione anche attraverso l'utilizzo dei
moderni strumenti telematici e multimediali quali internet non dimenticando
quelli tradizionali; ·
promuovere lo studio e la ricerca e le cause sul
fenomeno dell'emigrazione al fine di comprenderne pienamente la valenza del
fenomeno stesso. Il dibattito e’ aperto, ben vengano idee e
suggerimenti. Attraverso questi fogli saremo ben lieti di iniziare un dibattito
costruttivo che possa servire a farci sentire sempre di piu’ Italiani. di Giuseppe Dimiccoli giuseppedimiccoli@katamail.com
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