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Essere donna “Essere
donna è un compito terribilmente difficile, visto che consiste principalmente
nell’avere a che fare con gli uomini”. Anche
il famoso romanziere Conrad avrebbe gioito alla notizia che l’Europa ha
approntato una strategia in materia di parità tra uomini e donne. Votato
all'unanimità, un programma comunitario per l’ uguaglianza e l’opportunità
per i cinque prossimi anni (2001-2005). Molti
i campi in cui questo programma offrirà un aiuto concreto: vita economica,
uguaglianza di partecipazione e rappresentazione, diritti sociali e diritti
civili. Momenti
di vita giornaliera ove ancora forte si avverte la non raggiunta parità tra
uomini e donne. “La
strada per noi é sempre in salita e difficilmente camminiamo in pianura. Ci
pongono l’ostacolo della maternità, allora che ci mettano nelle condizioni
piu’ facili per poter lavorare e accudire i figli…la tecnologia, il
telelavoro o almeno qualche asilo nido nei posti di lavoro non ci
dispiacerebbe…”, con fermezza e sorriso tipicamente femminile, Daniela
romana da qualche anno manager a Bruxelles “rivendica maggiori attenzioni”. Per
tutto questo, e’ previsto un impegno economico di almeno 50 milioni di euro;
sarebbe bello se concretamente, queste risorse serviranno a fornire un
“aiutino” per tutti questi problemi. I
soldi si sa’, specialmente quelli pubblici generano sempre illusioni. Almeno
i segnali culturali sono forti per la sensibilizzazione dell’opinione
pubblica, infatti, il 25 novembre di ogni anno sarà il giorno dedicato
manifestazioni “pro condizione donne”. Gioisce
molto convinta Fiorella Ghilardotti, parlamentare europea titolare nella
commissione donne “mi sembra una azione simbolica importantissima, potrà
essere una giornata per tenere desta e viva la attenzione nei confronti delle
donne, potremo finalmente in questo giorno, portare a conoscenza delle donne i
programmi e tutte le iniziative a loro favore…. speriamo di raccogliere i
frutti per crescere tutte assieme”. Grande
attenzione e quindi presa di posizione anche contro le discriminazioni sul
lavoro e nella vita rappresentativa. Finalmente
reso certo il principio che le molestie sessuali sono considerate “una forma
di discriminazione”, desta grande riflessione il dato che mediamente il
divario di remunerazione tra i due sessi, nel privato, raggiunge il 30 per
cento, per non parlare della scarsissima rappresentanza politica. “
Purtroppo in Italia le cose vanno male, siamo solo 11 qui a Bruxelles, le mie
colleghe del nord sono molte di più…”. Luisa Morgantini, deputato rosa, non
nasconde un certo rammarico “dobbiamo fare un grosso lavoro culturale per
rivedere lo stereotipo femminile, ma sono fiduciosa nelle nostre risorse e
continueremo a lavorare. Il parere della Commissione mi sembra molto importante
e interessante, se sapremo tirare fuori tenacia e voglia di fare nei prossimi
cinque anni potremo crescere molto e, cercare di appianare il dislivello con gli
uomini. Per dar forza alle donne italiane, chiedo di lottare anche per tutte
quelle donne che vivono condizioni disumane nei paesi poverissimi….”. Gli
strumenti per la “trasformazione rosa” l’Europa li ha forniti, ora sta’
alle donne tirare fuori tutta la grinta… anche per vivere meglio. Di
Giuseppe Dimiccoli. |